Chi siamo

La Fondazione “Città di Senigallia” è un Ente con origini e tradizioni plurisecolari: nasce dalla fusione delle seguenti IPAB: Casa di Riposo “Vittorio Emanuele II”, Orfanotrofio maschile “Sceberras Testaferrata”, Orfanotrofio femminile “Santa Maria della Mercede”, Asilo infantile “Regina Elena”. Dal 2012 l’Istituto da Ente Pubblico “Casa Protetta per anziani – ex IRAB” viene trasformato in Fondazione denominata “Città di Senigallia” a seguito dell’art. 10 della Legge N. 328 del 2000.

La Fondazione Città di Senigallia è un ente privato con finalità pubbliche. Lo scopo istituzionale è quello di fornire interventi di carattere socio-assistenziale prevalentemente dedicati a persone anziane e/o con ridotta autosufficienza fisica, in base ai principi di uguaglianza, imparzialità, continuità e partecipazione. Non è solo un ente di assistenza: la Fondazione Città di Senigallia interviene anche in altri settori come quello della formazione e della promozione culturale nel territorio.

La Fondazione Città di Senigallia è amministrata dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione, eletto dal consiglio comunale senigalliese.

Presidente

Michelangelo Guzzonato

Di origini milanesi, dopo la maturità classica si laurea in medicina e chirurgia ad Ancona. Consegue la specializzazione in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico-Facciale dell’Università di Perugia e svolge tuttora la professione di medico di medicina generale per l’Asur Marche – Area Vasta 2. Impegnato nel mondo del volontariato sportivo per promuovere varie discipline, si occupa anche del sociale attraverso il service senigalliese del Rotary Club. Lo stesso spirito di servizio che lo ha da sempre caratterizzato, ora ha deciso di metterlo a disposizione della comunità e della Fondazione Città di Senigallia.

La lettera del Presidente

Consiglieri

Daniele Corinaldesi

Prima consigliere di circoscrizione, poi per oltre dieci anni in consiglio comunale, Daniele Corinaldesi è cresciuto a Senigallia, dove si è diplomato geometra. Oltre alla politica, fin dal 1984 presta il suo impegno per la città e per la promozione dell’immagine accogliente della spiaggia di velluto come operatore turistico. Anche lui è al secondo mandato all’interno della Fondazione Città di Senigallia, dove si è occupato di patrimonio e beni immobiliari. Ha sempre remato a favore dell’Ente perché convinto sostenitore dell’utilità del servizio alla comunità: il suo impegno è stato in modo unanime riconosciuto in più occasioni..

Alessandro Savini

Senigalliese classe 1971, Savini ha un’esperienza ultraventennale nel settore dell’informatica medica prima all’azienda sanitaria di Fano e, dal 2011, presso gli Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro. Le sue competenze spaziano dall’organizzazione delle attività in campo medico e clinico alla programmazione degli investimenti per nuovi dispositivi informatici: lo hanno portato a mettersi a disposizione della Fondazione Città di Senigallia come parte attiva nel processo evolutivo tecnologico della struttura senigalliese.

Francesco Mancini

Docente presso vari istituti superiori della provincia di Ancona, Mancini è nato a Senigallia dove risiede e dove si è impegnato politicamente, prima con un’esperienza nel consiglio comunale e poi come consigliere provinciale negli anni ‘90. In ambito sportivo per due mandati è stato nel direttivo della Società Atletica Senigallia asd. Nella Fondazione Città di Senigallia si occupa di comunicazione e rapporti col personale, convinto che anche questi aspetti rivestano un ruolo primario nello sviluppo ottimale dei servizi, a vantaggio della comunità senigalliese per cui la struttura rappresenta un punto di riferimento in termini di sussidiarietà

Andrea Bacchiocchi 

Classe 1967, Bacchiocchi ha ricoperto per 12 anni la carica di consigliere comunale e per 16 anni quella di presidente del circolo Arci Uisp di Borgo Catena. A Senigallia esercita la libera professione di geometra ed è al secondo mandato all’interno della Fondazione Città di Senigallia. Ha profuso il suo impegno in numerose questioni, a partire dalla ristrutturazione e dalla riqualificazione della struttura, fino al progetto urbanistico “Orti del Vescovo” e alle questioni economiche e di bilancio.